giretto tra greccio marmore e il terminillo

Sabato di un periodo un po così, decido di svagarmi un po con la mia motilla…
 
Organizzato per tempo e con altri 4 "tizi" cominciamo un bel viaggetto verso il nulla, nel senso che nei giri in moto l’importante non è tanto dove si va…. ma andare… a volte non interessa neanche il come si va… se piano, allegro o piratesco!
 
Il percorso è gia segnato sulla mappa nel mio cervello, ma per sicurezza è stato anche trascritto su piantina, mi dovessi perdere nei meandri del mio scervello…
 
Le strade che abbiamo fatto sono state quelle che piu’ mi piacciono come tipologia un mix tra curva larghe e strette e stradoni sinuosi, insomma strade che per essere gustate non bisogna spararsele alla velocità curvatura…. certo pezzi con lunghe bretelle sono stati percorsi ma percentualmente quasi un’inezia.
 
I miei compagni di avventura essendo la prima volta di incontro non erano completamente compatili con me (ma io sono oggettivamente poco compatibile e basta) le mie velocità base devono essere risultate un pelino sopra le loro abitudini, ma questo è un concetto che riguarda molto piu’ la mentalità che la bravura… non sono così veloce come motociclista…. qualcuno mi definisce cojone ma non perchè corro solo perchè prendo rischi… a suo dire inutili…. appunto mentalità….
 
Da Roma a Fiano R. abbiamo preso prima la flaminia e poi spostati sulla tiberina poi sulla ternana (sp313) fino a cottanello dove passata la chiesetta incastrata nella roccia si prende per rieti – contigliano dopo un bel saliscendi tra curvette strette, si dovrebbe arrivare sui 1000m per poi riscendere sui 300, da contgliano a greccio la strada è una bretellina dritta fino al bivio per salire su a greccio poi stradina da montagna con tornanti ma non troppo stretti fermatina a greccio sigaretta chiaccherata qualche foto e via.
Manchiamo l’incontro con un compagno per problemi di tempo, proseguiamo per le marmore lui ci raggiungerà più avanti…
(continua…)
 
(..riprendo)
Scendiamo da greccio e prendiamo alla volta di terni, obbiettivo "Le cascate delle Marmore", percorriamo una discreta strada forse un po troppo aperta per rispettare il codice della strada ma a modo suo abbastanza sinuosa, li in un paio di tratti mi lascio prendere la mano, ma non tanto andavo cmq sempre piano  , fino a che non ho preso sotto le ruote non so cosa forse una zolla di terra portata in strada da un trattore da uno dei tanti campi li attorno, dico la verità, nulla di pericoloso ma passarci con la ruota anteriore che è scivolata lateralmente è stato il minimo ma non saper cosa aver preso e poi sentito tutta robba che mi schizzava sui piedi e sui pantaloni mi ha un po impressionato…. pensavo ad un animale… , fermatomi per vedere cosa fosse trovo solo i fantasmi creati da me…. ripartiamo… arriviamo all’indicazione Marmore Belvedere Alto… guido tutti come un antico condottiero fiero e sicuro di se… posto sbagliato, appunto  invertiamo la rotta ,il punto che ricordavo, volevo , cercavo era il Belvedere basso che è esattamente dalla parte opposta, passiamo per terni facendoci una bella strada panoramica stile costiera ma senza costa  giunti nel punto cercato cioè la base delle cascate faccio per entrare… e il gurdiano mi redarguisce dicendo che bisogna pagare il biglietto…. e io chiedo trasalendo "ma anche per andare qui sotto? mica facciamo il giro" , lui "si" ed io  "da quando?" lui con la faccetta tipo ma che me tocca sentì…" da una decina d’anni almeno" ed io candidamente "ma allora ho sempre fatto il portoghese…" e lui cerca di dare le motivazioni sul perchè qualcuno non mi avesse mai fermato (tra l’altro ora hanno messo un cancello ma prima c’era solo una catenella bassa….) decidiamo di fare le foto da lontano mentre decidiamo dove andare per riempire il vuoto lasciato da questa sconcertante notizia e per affogare il dispiacere…. ovvero dove andare a magnare e beve!
Un milanese infiltrato asserendo di esserci stato da poco di ruicordarsi un posto piu’ avanti lo seguiamo… ci perdiamo appunto… il posto, allora altro dei nostri si prende la briga e dice seguitemi…. alla fine ci fermiamo alla prima che capita… località Arrone magnamo bene e bevemo abbastanza ci raggiunge la nostra pecorella smarrita, giusto per il Ieghermaister (io lo pronuncio così), decidiamo durante il convivio di apportare una piccola variante al percorso, farci le gole di Arrone,  per poi riprendere per il giro originario da Pediluco, Rivodutri, leonessa , posta, ma prima salutiamo il banditone di gnogno e poi successivamente il toscano de roma, il gruppo dopo essersi infoltito di uno ne perde 2 rimaniamo IO il milanese IlGreco  e la pecorella smarrita (detta così sembramo i personaggi di Romanzo Criminale) ma di criminale c’è poco… tranne la mia percezione del rischio!
Purtroppo  il gruppo a leonessa patisce gli ultimi freddi del terminillo e qualcuno mi si congela sulla sella, ma io a Posta non rinuncio… e si va!
Chiudo qui poi il giro si puo’ dire concluso altra fermata al bar per riscaldamento dei branzini surgelati ed evacuazioni varie…
dopo Antrodoco ci dirigiamo direttamente sulla Salaria per far ritorno a Roma ma prima salutiamo l’ovino Sabino e noi ultimi tre desperados con il sole al tramonto in faccia, come nelle piu’ classiche immagine alla easy rider, ci lasciamo le nostre lunghe e stanche ombre alle spalle! 
 
 
 
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Una risposta a “giretto tra greccio marmore e il terminillo

  1. SE rimorchia se rimorchia 😀
     
    ciao da fabio 😉

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