02.12.2007 Giro tra la marsica e il sangro

 
MARSICAN-SANGRESE
02-12-2007
 
 
ore XX.XX alzarsi, lavarsi, colazionarsi, alleggerirsi, vestirsi, prendere la moto ed andare all’appuntamento per l’ora YY:YY… e poi con comodo svegliarsi
Per una vota puntuale… ho scoperto che l’ora YY.YY era a libera interpretazione.

Alla fine arrivano i nostri, quando stavo per arrendermi all’idea del bidone, all’idea di rinfilarmi sotto le tepide lenzuola di casa…eccoli da lontano (con la mia vista da aquila, si e no 15 metri) avvicinarsi i neo-cavalieri sui destrieri dagli occhi splendenti (i fari accesi, pè chi non vò capì. N.d.S.)… mi si avvicinano e si fermano, facendo i vaghi… ottima tecnica 😛
Vabbè, espletate la ritualità dei saluti ed abbracci e baci ai pupi partiamo, direzione Avezzano, per proseguire verso Pescina, scollinare per la sp17 fino a Cocullo, le gole del sagittario, di passo godi e forca d’acero, per poi riscendere per sora a da li Frosinone per imboccare l’autostrada per Roma, diciamocela tutta, abbiamo proprio avuto un bel Mulo, il due dicembre, a fare su e giù per il parco d’Abruzzo, in una domenica in cui tutti i Bernacca dicevano dovesse piovere, essersi inumiditi un paio di volte solo un po con una leggerissima pioggerellina finissima, che anche senza antipioggia non avrebbe lasciato segni… il compenso per questo rischio è stato di vedere con più calma posti in cui ero già passato, ma non visto, come il lago di S.Domenico, ammirare i colori di una stagione confusa, dove vicino alla neve si trovano ancora piante in fase autunnale, assaporare i sapori di una cucina semplice e ricca di proteine, calorie e GUSTO, gnam, come la minestra di fagioli e gnocchetti alla trattoria "lo sgabello" di Scanno, dove in pieno giorno una volpe attraversa la strada e si ferma sul ciglio della strada osservando curiosa "quei tipi rumorosi" o di due cuccioli di micio che giocavano a contendersi un pezzetto di foglia in mezzo alla strada ed al mio rimprovero col clacson mi hanno guardato dicendo "e tu che vuoi?", cose che mi fanno pensare (se fa pè dì) che da quelle parti per quelle strade non ci sia tutto sto traffico… e infatti per la maggior parte del tempo ero solo, la strada, il sale e la neve… e du brutti ceffi che mi seguivano… ma che volevano?

 
oh mica l’ho capito….
 
 
     
 
 
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