2011.02.20 Tre per i Monti Prenestini

20.02.2011
Tre Per I Monti Prenestini.

Ornella è partita in settimana bianca, io solo soletto…. una settimana alla risky business?
eeeeeeeeeeeeeemannnnnooodddai!
Ovviamente gli prometto baldorie e festini a tutto spiano, per non farla preoccupare troppo dell’eventuale saudade.
Ovviamente scherzavo e lo sapeva, ma evidentemente l’antifurto è scattato anche solo per la battuta  ed al terzo giorno arriva di brutto l’influenza (la prima in non so da quanti anni), di quelle un po’  come dire un po’ figlie di p…  febbre, mal di gola, muscoli, articolazioni, stomaco ed intestino, non mi sono lasciato scappare nulla, ed ovviamente il cane a scendere da solo non ne ha voluto sapere, cmq come e meglio di  Lazzaro al secondo giorno risorgo, mi chiama Zel che mi chiede di fare un giretto con lui e Rob,  prendo tempo, cavolo invece di fare fuoco e fiamme in feste, ho fatto fuoco e fiamme sì… ma è meglio soprassedere  😛  e poi avrei  la gomma posteriore “nuova”* da saggiare e provare a decerare la parte piu’ stagionata,  scaramanticamente  mi tengo in sospeso.
La mattina della Domenica, i problemini non sembrano risolti, però mi sento meglio, sono ottimista, mando sms, VADO!
(penso di portarmi la carta… ma me la dimentico, però porto la mappa stradale)
L’appuntamento sarebbe fuori  dal casello di Palestrina, invece ci becchiamo al primo benzinaio dell’ A1.
Faccio conoscenza di  Rob, simpatico ducatista con gs da commuting ( o giessista con ducati da pista?) mentre l’organizzatore alias  roadbook straparlante fa benzina,  parliamo, fumiamo una sigaretta, noi che abbiamo ancora ‘stò vizio e lo prendiamo un po’ in giro, mi sento bene, nessun problema, il mio umore migliora e siamo ancora in autostrada 🙂

Usciamo a Palestrina verso  Capranica Prenestina traffico urbano non troppo intenso, la giornata è  bella e le condizioni fanno sperare in strade se non pulitissime, almeno asciutte, vorrei fare un salto a Guadagnolo ma Zel memore di brutti incontri insiste per evitarlo, e così ci involiamo verso Pisoniano/Gerano,  naturalmente per evitare brutti incontri,  ci imbattiamo cmq in uno strommer, un po’ troppo competitivo, che deve aver pensato fosse una vergogna farsi sorpassare e con dritti al max che poteva e curve tutte al contrario,  ha provato ad evitare l’eventuale vergogna come gli antichi samurai, per nostra e sua fortuna passiamo pazientemente tutti e tre senza nessun harakiri suo e danno per noi  e proseguiamo, però uno si domanda a che pro?
Il percorso si snocciola sinuoso alternando curve larghe a quelle piu’ strette offrendo una superficie piu’ che decorosa per la stagione,  la moto sembra avere margine, mi da buon feeling, ma non forzo, si prende un onorevole passo senza strafare, conservativo, ma le gomme si puliscono… avere davanti uno scriteriato che fa il passo  con la moto di 160 kg (benchè assente di cv) puo’ essere un problema 😛
Ho capito che sarà quasi esclusivamente un giro di solo moto e soste ristoro già da un po’, ma quando facciamo una sosta nel parcheggio del ritiro di San Francesco , senza accennare un interesse ad entrare da parte di nessuno, ne ho la certezza, proseguiamo e così faccio anche il mio esordio annuale per la svia dei monasteri che da subiaco porta a Jenne e Vallepietra,  le curve sono serrate, la strada è veramente in buona condizione, in alcuni tratti le percorrenze non sono lontano dal periodo estivo, le mie gomme esoteriche*, all’inizio, un pò mi limitano psicologicamente, ma man mano che le giro prendo confidenza e sono un prendo un minimo di fluidità, certo è febbraio, qualche scondinzolamento ci scappa, qualche alleggerimento davanti pure, ma va che tutto è ok…
Arriviamo e Vallepietra e  pranziamo, forse come al solito pure troppo, primo, bistecca, dolci e grappino, discutiamo a tavola del ritorno, io purtroppo ho finito la settimana bianca alle 18 ho promessa ad Ornella che sarei andato a prenderla, quindi premetto che saluterò in anticipo la compagnia,  tra il caffè ed il grappino arriviamo all’accordo: seguire a  a ritroso la strada fino a subiaco e poi proseguire per Arsoli sulla Sublacense, li ci separeremo dopo un altro caffè, io guarito a Roma e loro a bighellonare ancora per le strade, prima del saluto un altro paio di situazioni topiche  della giornata, un pullman in una curva dimentica di suonare e Zel si rende conto di quanto sia stato saggio prendere il Dominator e non il GS radendo pullman e montagna per non fare la fine dei moscerini, e poi un Suv che non deve aver gradito di avergli evitato un velox rallentando in sua prossimità, ha manifestato alla sua maniera cercando di sbatterci fra le fresche frasche.
vabbè… quel che non strozza ingrassa, o no?
Sostanzialmente una Bella giornata, votata molto alla moto ed al suo uso ludico, con criterio,  ritmo sostanzialmente omogeneo, nessuno ha aspettato nessuno, tutti sempre in vista…  ogni tanto una pura smotazzata  fa bene, aspettando le giornate piu’ lunghe..

percorso


NOTE*

Le mie gomme per la gita sono:
ANT: Metz Z6 interact con 12000 km, limite di codice da un bel po’ superati
POST: Metz Z6 recuperata dal gommista usata DOT 2005 con tre dita di cera per lato che hanno faticato a levarsi… ma alla fine l’ho vinta io 🙂
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